Migrare verso l’Italia. Violenza, discorsi, soggettività
DOI:
https://doi.org/10.14672/ada2013182%25pParole chiave:
Migrazioni, Violenza, Soggettività, ItaliaAbstract
Il testo tratta della migrazione verso l’Italia, esplorando le dinamiche del potere e la soggettività degli immigrati. Gli autori enfatizzano la necessità di analizzare le tecnologie del potere, come razza e sesso, e le forme di disciplina imposte agli immigrati. Le politiche di respingimento e deportazione rappresentano il potere coercitivo dello Stato. La soggettività è considerata fondamentale per comprendere gli effetti del potere sugli individui, un concetto approfondito dalla teoria femminista e dagli studi antropologici sulla violenza. Si evidenzia come il potere influisca sulla formazione della soggettività e come gli individui rispondano e resistano. Il volume propone una critica alle politiche migratorie, mettendo in luce le condizioni materiali e le esperienze vissute dai migranti, e come queste siano modellate da violenza e dominazione. Gli autori propongono un'analisi antropologica delle migrazioni, considerando la prospettiva del transnazionalismo e la complessità delle reti sociali dei migranti.
Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza

Questo volume è pubblicato con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.

